domenica 17 febbraio 2008

Otto Preminger: L'uomo dal braccio d'oro (1956) e Anatomia di un omicidio (1959)




E' negli anni cinquanta che si può parlare di jazz-film come prodotto hollywoodiano dove il jazz diventa l'elemento essenziale per costruire nuove storie per il grande schermo. Il jazz, grazie al grande lavoro dei suoi artisti, non è più una forma di espressione di serie "z", ma è entrato a pieno diritto nel mondo delle arti. Nonostante questo le pellicole sull'argomento che riescono a non essere ipocrite, ridondanti o smielate, sono poche. Quello che bisogna sottolineare, infatti, è che l'interesse di Hollywood per la musica nera è quasi esclusivamente di tipo commerciale: il jazz vende dischi ed è entrato a far parte della cultura popolare e americana e Hollywood non può lasciarsi sfuggire un fenomeno così fortemente generalizzato, allora lo fa suo, ma in maniera spesso stravolta, leggera e banale. Infatti non è il jazz in quanto tale che interessa l'industria cinematografica ma un qualcosa che sia il più possibile in armonia con le immagini e il gusto di produttori, registi e grande pubblico.
Le cose sembrano un po' cambiare verso la seconda metà degli anni Cinquanta, quando l'attenzione degli intellettuali americani, sembra spostarsi verso un jazz più moderno più in accordo con i temi politici e sociali del momento, anche se ancora sono privilegiati i musicisti bianchi a quelli neri.
Un posto particolare in questo senso spetta sicuramente a Otto Preminger che ha realizzato dei film in cui ha inserito il jazz sia come tematica che come score con delle splendide colonne sonore, cosa rara anche per la nascente Hollywood progressista. Tra i suoi film ricordiamo L'uomo dal braccio d'oro (1956) e il noto Anatomia di un omicidio (1959), un film giallo dove la musica diventa estensione della personalità del protagonista e con una colonna sonora originale firmata da Duke Ellington in un equilibrato connubio tra jazz e cinema. Otto Preminger è anche ritenuto l'inventore del jazz-film opera, un incrocio tra il cinema, il melodramma e le tradizioni afro-americane.

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