

Nel mondo intellettuale, già alla fine degli anni Cinquanta, la musica afro-americana acquista la piena credibilità e per la prima volta nella storia del cinema, il jazz come colonna sonora di film non musicali va a sostituire le consuete partiture d'impronta tardo romantica e classicheggiante, tanto che molti jazzman e big band leaders si convertiranno alla musica da film con varie tipologie d'approccio al soundtrack cinematografico. E' in questi anni che nascerà la tendenza di utilizzare il jazz come elemento musicale attivo creando così una stretta collaborazione fra regista e jazzman impegnati a costruire un'immagine audiovisiva nella doppia componente acustica e figurativa. Tendenza che nasce con gli indipendenti e l'undergroud americano e con la nouvelle vague francese e le avanguardie europee in genere.
L'emblema del connubio tra jazz e nouvelle vague s'identifica nel film di Louis Malle, Ascenseur pour l'échafaud (Ascensore per il patibolo). Alla fine degli anni Cinquanta, nel 1957, Malle si avvalse della colonna sonora di Miles Davis per il suo film, iniziativa che fu accolta con entusiasmo da molti suoi colleghi che, per il commento musicale delle loro pellicole, contattarono i musicisti anche tra gli artisti emergenti. In questo film la grande interpretazione di Miles Davis, che improvviserà il commento musicale sullo scorrimento delle immagini, farà raggiungere al film momenti così alti che forse anche a detta della critica, senza quella colonna sonora non avrebbe raggiunto. Pochissimo o niente era stato preordinato, si stabilì per ogni brano il tempo, il centro tonale e qualche elemento meritevole di venire evidenziato ciò che ne uscì fu un perfetto connubio tra azione filmica e commento musicale. Purtroppo come esempio del perfetto equilibrio tra jazz e cinema, questo film ne rappresenta l'eccezione e non la regola.
L'emblema del connubio tra jazz e nouvelle vague s'identifica nel film di Louis Malle, Ascenseur pour l'échafaud (Ascensore per il patibolo). Alla fine degli anni Cinquanta, nel 1957, Malle si avvalse della colonna sonora di Miles Davis per il suo film, iniziativa che fu accolta con entusiasmo da molti suoi colleghi che, per il commento musicale delle loro pellicole, contattarono i musicisti anche tra gli artisti emergenti. In questo film la grande interpretazione di Miles Davis, che improvviserà il commento musicale sullo scorrimento delle immagini, farà raggiungere al film momenti così alti che forse anche a detta della critica, senza quella colonna sonora non avrebbe raggiunto. Pochissimo o niente era stato preordinato, si stabilì per ogni brano il tempo, il centro tonale e qualche elemento meritevole di venire evidenziato ciò che ne uscì fu un perfetto connubio tra azione filmica e commento musicale. Purtroppo come esempio del perfetto equilibrio tra jazz e cinema, questo film ne rappresenta l'eccezione e non la regola.
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